Contenuto principale

Messaggio di avviso

salute

Monitoraggio svolto dai cittadini in collaborazione fra Cittadinanzattiva, Agenzia di valutazione civica, Agenas, Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte.

L’esercizio della cittadinanza attiva si concretizza nel dialogo, confronto, e anche conflitto con gli interlocutori (istituzioni, sindacati, mezzi informazione).

Si definisce empowerment un processo cognitivo in forza del quale un soggetto in condizioni di debolezza diventa consapevole di poter esercitare le proprie prerogative di cittadino. L’empowerment riguarda sia individui che soggetti collettivi o intere comunità. L’effetto dell’empowerment è nel fatto che il soggetto comincia a esercitare le proprie prerogative: “Ce la posso fare e quindi lo faccio” (Cittadinanzattiva, Fondaca).

L’empowerment è un processo dell’azione sociale attraverso il quale le persone, le organizzazioni e le comunità acquisiscono competenza sulle proprie vite al fine di cambiare il proprio ambiente sociale e politico per migliorare l’equità e la qualità di vita (Agenas, Rappaport).

Da molti anni Cittadinanzattiva Piemonte collabora con Agenas e da sempre, da bravi “bugia nen” stiamo portando avanti progetti sperimentali che vengono poi allargati al resto d'Italia!

Nel 2012 partecipiamo alla sperimentazione del monitoraggio sull'umanizzazione nelle strutture ospedaliere, mettendo sotto esame le Molinette e il San Giovanni Bosco.

Nel 2014, in tredici ospedali, altrettante gruppi di lavoro misti di operatori e volontari hanno valutato il livello di umanizzazione e sono stati predisposti (o si stanno completando) programmi condivisi di adeguamento per l’eliminazione delle criticità.

Nel 2015 la valutazione viene estesa a tutte le strutture piemontesi sia come monitoraggio delle strutture che come programmi condivisi di adeguamento per l’eliminazione delle criticità rilevate precedentemente.

I direttori generali devono adottare i piani elaborati dalla equipe.

Le operazioni regionali sono coordinate da una Cabina di regia con la presenza di Cittadinanzattiva.

Nei gruppi di lavoro i cittadini e gli operatori lavorano volentieri insieme e pensano di fare qualche cosa di importante.

Quindi siamo passati dalla sperimentazione del 2012 alla applicazione a tutto campo del 2015 e continueremo nel 2016-17 con l'esame congiunto dei piani di miglioramento e il controllo della loro applicazione, cercando di coinvolgere più cittadini e associazioni di volontariato possibili.

Quindi “tutti insieme” al lavoro!

Data 2016-08-01
Dimensioni del File 5.6 MB

Data 2016-08-01
Dimensioni del File 452.03 KB

Il Tribunale per i diritti del malato è una iniziativa nata nel 1980 per tutelare i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali e per contribuire a una più umana e razionale organizzazione del Servizio sanitario.

Il Tribunale è costituito da cittadini comuni, ma anche da operatori dei servizi e da professionisti, che si impegnano a titolo volontario. Esso opera mediante le sue sezioni locali, presenti su tutto il territorio nazionale; più di 10.000 cittadini attivi negli ospedali e nei servizi territoriali; una struttura centrale, che coordina le attività della rete, promuove le iniziative nazionali e gestisce Pit Salute.

Tra i principali programmi e campagne realizzati dal Tribunale per i diritti del malato negli ultimi anni vanno segnalati la campagna Ospedale sicuro; il programma sulle buone pratiche in sanità; un progetto sperimentale per la riduzione delle liste d'attesa; il programma sulla sicurezza e la qualità nella pratica medica e assistenziale; il progetto su percorso chirurgico e diritti dei cittadini; la campagna sulla terapia del dolore; la campagna per la diffusione del farmaco generico; la campagna per l’indennizzo per danni da trasfusioni da sangue infetto; l’attivazione di una rete di servizi Pit al livello locale; i cicli di Audit civico.

Approfondisci

Contatti

Data 2016-04-06
Dimensioni del File 840.76 KB

Data 2016-04-07
Dimensioni del File 2.09 MB

Il Progetto integrato di Tutela - Pit salute è un servizio di informazione, consulenza e assistenza ai cittadini sui servizi sanitari e socio-assistenziali, attivo sia a livello nazionale che regionale e locale.

I servizi Pit salute raccolgono ogni anno circa 25.000 segnalazioni, che dal 1997 vengono elaborate e pubblicate nell'Annuale Rapporto Pit.

Le sedi del Piemonte ricevono ogni anno 3000 segnalazioni.